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Partendo dalla “Costruzione dell’identità nel curriculo scolastico” si è approdati all’“Identità e narrazione in una scuola che cambia”. È il resoconto della prima giornata convegnistica “La narrazione nel processo di identità, gli sguardi educativi possibili”, organizzata dall’Istituto di istruzione secondaria ‘Verga’, dall’Istituto comprensivo ‘Ciaceri’ e dal Circolo didattico ‘Poidomani’, di Modica, e svoltasi al Palazzo della Cultura. Al centro dell’attenzione degli interventi della dott.sa Giovanna Criscione, ispettrice, e del dott. Antonio Ricci, pedagogista, l’alunno nella sua formazione completa, non solo dunque di studente ma anche di persona/cittadino, e poi l’insegnante nel suo rapporto scolastico e relazionale con la classe. È stata la dott.sa Criscione a stilare un quadro delle fasi vissute dal bambino dalla nascita alla costruzione di una sua identità. “Appena nato dipende simbioticamente dalla madre - ha detto -. Una prima differenziazione si registra quando la mamma si allontana e il bimbo inizia ad individuare in alcuni oggetti la proiezione di sé, e soprattutto quando inizia a camminare, sicuro della presenza di un adulto che lo sorregga. A 3 anni c’è un altro distacco quando inizia a vedersi alunno. Nella fanciullezza si identifica con i genitori e fa ciò che loro vogliono, ma nell’adolescenza c’è una ‘seconda nascita’, con la differenziazione dai genitori e la costruzione di una propria identità, fino ad un ritorno, dopo i 18 anni, alla famiglia”. È importante che l’adulto non cerchi di omologare a sé il ragazzo, a casa come anche a scuola, dove il docente deve dare spazio all’alunno, magari, perché no, mettendo da parte la lezione d’aula “vecchio stampo” per stimolare la classe a partecipare attivamente. “La parola chiave della scuola deve essere ‘ascolto’ - ha detto il dirigente scolastico del Verga, prof. Alberto Moltisanti -. Senza di esso non ha senso formare i ragazzi che oggi hanno tanto bisogno di esprimere ciò che pensano e di essere compresi”.
( articolo di Valentina Raffa pubblicato su La Sicilia )

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