IngegniCulturaModica

Un viaggio nel cuore della meravigliosa Sicilia Barocca

Primo appuntamento, domani, venerdì 30 aprile, nel contesto delle iniziative promosse per la “Notte bianca” del Comune di Ragusa, con “La Primavera dell’Architettura”, manifestazione articolata promossa dall’Ordine degli architetti della provincia di Ragusa per sviluppare una serie di tematiche inerenti l’architettura, per indirizzare l’opinione pubblica sulla qualità e vivibilità dell’ambiente. La Rotonda di via Roma ospiterà la mostra dei progetti sviluppati dal workshop degli studenti dell’Università K.T.H. di Stoccolma sul tema della riqualificazione del belvedere di via Roma. Per l’occasione, non appena verrà dato il via alla “Notte bianca”, si terrà un convegno sul tema, nello stesso sito, con la presenza del sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, dell’assessore comunale alla Cultura, Francesco Barone, del presidente dell’Ordine degli architetti, Giuseppe Cucuzzella. Gli interventi previsti sono quelli degli architetti Giuseppe Gurrieri, coordinatore del workshop, Claudio Criscione e Valentina Giampiccolo, collaboratori del workshop, e del prof. Ori Merom, dell’Università K.T.H. di Stoccolma. I progetti selezionati sono quelli di: Paivi Eriksson, Mikael Westin, James Rosen, Nelly Bonet.

Il tema progettuale posto alla base del workshop è stato vagliato insieme con i tecnici del Comune di Ragusa. Da un’attenta analisi del tessuto urbano, si è deciso di intervenire sul belvedere di via Roma, area critica sia dal punto di vista urbanistico, che sociale.

Quest’area, infatti – afferma l’architetto Gurrieri – risulta oggi degradata e inutilizzata, nonostante le forti potenzialità in quanto cerniera tra il tessuto storico del centro urbano e il paesaggio su cui si affaccia. Tenendo conto che i progetti realizzati dagli studenti si inseriscono nell’ambito di una mera esercitazione didattico-accademica, l’obiettivo è quello di instaurare un dialogo, aprire un dibattito sulle potenzialità e sui deficit di tale area tra progettisti, enti comunali e cittadini”.

Lo scopo ultimo è dunque quello di rendere leggibile, a tutti i livelli, il linguaggio dell’architettura contemporanea, coinvolgendo e chiamando a giudicare proprio i fruitori di un’eventuale grande opera pubblica: i cittadini. Da qui l’idea di concludere il percorso intrapreso organizzando una mostra degli elaborati selezionati presso lo stesso sito di progetto.

Visualizzazioni: 16

Commento

Devi essere membro di IngegniCulturaModica per aggiungere commenti!

Partecipa a IngegniCulturaModica

© 2019   Creato da mario giovanni incatasciato.   Tecnologia

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio