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Un viaggio nel cuore della meravigliosa Sicilia Barocca

La Sicilia orientale, tra Ragusa e Siracusa, è una terra di grande fascino e ricchezza culturale. Da Noto, capitale del barocco, a Modica, il paese della cioccolata, un viaggio tra luoghi protetti dall’Unesco, moderno design e alta gastronomia

testi di Luciana Squadrilli

 

il porto di Marzamemi (Siracusa). Foto di Alfio Garozzo
il porto di Marzamemi (Siracusa). Foto di Alfio Garozzo

vigneti in Val di Noto
vigneti in Val di Noto

Scicli (Ragusa). Veduta del centro storico. Foto di Alfio Garozzo
Scicli (Ragusa). Veduta del centro storico. Foto di Alfio Garozzo

I tipici muri a secco delle campagne ragusane
I tipici muri a secco delle campagne ragusane

 Mare splendido, natura incontaminata, bellezze artistiche e grande cucina. Un itinerario nella Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, può soddisfare davvero tutte le esigenze. Da Catania in un’ora e mezza si arriva a Marzamemi (Siracusa), grazioso paesino affacciato sul mare, dove si può ancora vedere la vecchia tonnara. Ma a sorpresa la vita è all’interno, nell’incantevole piazza dove si affacciano ristoranti tipici come La Cialoma (conto 50€ www.lacialoma.it), bar per aperitivi, granite e negozietti insoliti. A due passi c’è la bellissima Oasi di Vendicari, una riserva naturale con una spiaggia meravigliosa raggiungibile solo a piedi. Verso l’interno, invece, troviamo Noto, una perla dell’architettura barocca siciliana. La sua famosa Cattedrale, recentemente restaurata, è stata finalmente riaperta al pubblico. Approfittatene per una tappa al Caffè Sicilia (corso Vittorio Emanuele III, 125 tel. 0931 835013), dove Corrado Assenza – uno dei più grandi pasticceri d’Italia– prepara
cassate e cannoli fantastici; e gelati incredibili come quello all’insalata di arance,  cipolla e finocchietto.

un arancino preparato dallo chef Accursio Craparo del rinomato ristorante La Gazza Ladra, a Modica (Ragusa)
un arancino preparato dallo chef Accursio Craparo del rinomato ristorante La Gazza Ladra, a Modica (Ragusa)


Proseguendo, ecco Modica, altro luogo simbolo del barocco siciliano, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. La città è divisa nella elegante Modica Alta, arroccata su un’altura, con gli antichi palazzi nobiliari e le strette stradine; e Modica Bassa, letteralmente scavata nella vallata: questa è più caotica ma anche qui non mancano belle chiese e altri interessanti luoghi da visitare. Uno è la casa natale del grande poeta Salvatore Quasimodo (“Acque e Terre”, “Oboe Sommerso”, “Ed è subito sera”), in via Posterla; un altro è l’Antica Dolceria Bonajuto (www.bonajuto.it) che mantiene viva con passione la tradizione della cioccolata modicana. 

 


Foto di un “Non Panino”, ristorante La Gazza Ladra, a Modica (Ragusa)
Foto di un “Non Panino”, ristorante La Gazza Ladra, a Modica (Ragusa)


Lo chef Accursio Craparo del ristorante La Gazza Ladra, a Modica (Ragusa)


Lo chef Accursio Craparo del ristorante La Gazza Ladra, a Modica (Ragusa)






La parte alta e quella bassa della città sono collegate da una strada e da ripide scalinate che passano vicino a chiese di alto pregio artistico, su tutti spicca il meraviglioso Duomo di San Giorgio, un capolavoro del Barocco Siciliano. Nella vicina Ragusa troviamo un’altra cittadina Unesco, che conserva le bellezze maggiori nel quartiere più
antico, Ragusa Ibla. Posizionato su collina regala una vista incantevole sul paesaggio ibleo. Sono davvero tante le cose da vedere, a cominciare dal Duomo, anche qui dedicato a San Giorgio e affacciato sulla piazza centrale. Ma a pochi vi attende un Duomo di altro genere, il ristorante di Ciccio Sultano, uno dei migliori chef dell’isola (conto 110€ www.ristoranteilduomo.it). Una valida alternativa – e più economica – è la Locanda Don Serafino,  suggestivo ristorante in un’antica grotta di Ibla (conto45€ www.locandadonserafino.it).

 


un gelato di Corrado Assenza, uno dei migliori pasticceri d’Italia
un gelato di Corrado Assenza, uno dei migliori pasticceri d’Italia


la cioccolata modicana di Bonajuto


la cioccolata modicana di Bonajuto

Lo chef gioca coi sapori

A Modica Alta (Rg), un antico palazzo nobiliare ospita l’hotel di charme Palazzo Failla, con raffinate e romantiche camere barocche. Di tutt’altra cifra – arredi minimalisti, total white e piantine aromatiche a decorare i tavoli - il ristorante annesso all’albergo, dove il giovane e bravo chef Accursio Craparo si diverte a
reinterpretare grandi classici della cucina sicula e sapori isolani in piatti originali dallo spiccato senso ludico. Qualche esempio? Gli
spaghetti alla “spremuta di Sicilia” (una forchettata di spaghetti
mantecati con acciughe, scorza d'arancia candita, peperoncino, fiori di
finocchetto selvatico e pane abbrustolito) o l’arancino 2010,
rivisitazione del classico street food servito “a meta’” e formato da un goloso risotto mantecato con crema di olio di pistacchi e ragu’ di mare e da una croccante panatura. In sala, a reggere il gioco dello chef – e a proporre i vini di una carta davvero interessante, piena di chicche italiane ed estere – il bravo sommelier Mauro Mattei. Divertimento assicurato per una grande cena. Indirizzo: (80 € vini esclusi www.ristorantelagazzaladra.it)

 

Design e lusso nel B&B
Dormire a Modica Alta ha il suo fascino, ma potrebbe risultare scomodo. Se preferite le soluzioni piu’ accessibili e moderne, provate questo elegante B&B di design a Modica Sorda, il quartiere piu’ nuovo e abitato della citta’. Ignazio Melfi, giovane interior designer con la passione per le cose belle e l’architettura, ha creato questa struttura dove l’atmosfera sofisticata si sposa a un’accoglienza calorosa, tipicamente siciliana. Le quattro camere – arredate con estrema cura ai dettagli – sono dedicate ognuna a un grande architetto del passato, da Le Corbusier a L. Mies van der Rohe, rispettandone lo stile. Il living ospita un salottino, il tavolo per la prima colazione a base di specialità locali, e abiti sartoriali in esposizione. Indirizzo: Habita - C.so Sandro Pertini, tel. 0932.761683 www.habitabb.it, doppia 90 € con colazione.
Dormire a Modica Alta ha il suo fascino, ma potrebbe risultare scomodo.
Se preferite le soluzioni piu’ accessibili e moderne, provate questo
elegante B&B di design a Modica Sorda, il quartiere piu’ nuovo e abitato della citta’. Ignazio Melfi, giovane interior designer con la passione per le cose belle e l’architettura, ha creato questa struttura dove l’atmosfera sofisticata si sposa a un’accoglienza calorosa, tipicamente siciliana. Le quattro camere – arredate con estrema cura ai dettagli – sono dedicate ognuna a un grande architetto del passato, da Le Corbusier a L. Mies van der Rohe, rispettandone lo stile. Il living
ospita un salottino, il tavolo per la prima colazione a base di specialità locali, e abiti sartoriali in esposizione. Indirizzo: Habita -
C.so Sandro Pertini, tel. 0932.761683 www.habitabb.it, doppia 90 € con
colazione.

                      

Il giardino delle erbe aromatiche

Sperduta tra le campagne a ridosso della costa meridionale della Sicilia, vicino a Scicli, tra coltivazioni d’anguria e di tabacco, c’è l’azienda di Enrico Russino. A prima vista, si tratta solo di qualche serra con vasi di piante aromatiche. Non è esattamente cosi’. Ogni aiuola, ogni tratto apparentemente incolto nasconde piccoli tesori botanici, dalle piante ornamentali di cappero – che ha bellissimi fiori bianchi e viola – alle tantissime specie di origano, timo, salvia, basilico. E poi, piante “esotiche” difficili da trovare in Italia, e simpatiche soluzioni per l’arredo dei giardini. Ma anche ottime salse e condimenti a base delle profumatissime erbe sicule. A breve, qui sorgerà anche un ristorante, dove Rita Russotto, la compagna di Enrico, preparera’ piatti a base di erbe, e non solo naturalmente! Info: Gli Aromi www.gliaromi.it

 

Vino boutique

Affacciato sulla piazza di Marzamemi, c’è un luogo davvero singolare. Fuori, tavolini decorati da piante aromatiche, poltroncine in vimini e vasi di fiori. Dentro, tavoli di legno e antiche madie ospitano un’esposizione di oggetti d’artigianato, bijoutterie, abbigliamento e accessori, libri, e tante chicche gastronomiche, dalle marmellate di agrumi alle salse che portano i nomi dei maggiori scrittori siciliani, prodotte dall’azienda Puck (della stessa proprieta’ della Cialoma). In fondo, un banco di legno dove vengono preparati tea e caffè da accompagnare magari con un dolcetto. Si chiama Liccamuciula, che in dialetto locale vuol dire “ragazza golosa”. Info www.liccamuciula.it
Affacciato sulla piazza di Marzamemi, c’è un luogo davvero singolare.
Fuori, tavolini decorati da piante aromatiche, poltroncine in vimini e vasi di fiori. Dentro, tavoli di legno e antiche madie ospitano un’esposizione di oggetti d’artigianato, bijoutterie, abbigliamento e accessori, libri, e tante chicche gastronomiche, dalle marmellate di agrumi alle salse che portano i nomi dei maggiori scrittori siciliani, prodotte dall’azienda Puck (della stessa proprieta’ della Cialoma). In fondo, un banco di legno dove vengono preparati tea e caffè da
accompagnare magari con un dolcetto. Si chiama Liccamuciula, che in
dialetto locale vuol dire “ragazza golosa”. Info www.liccamuciula.it






 








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